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Google e Facebook, utili o inutili?

google e facebook
Oggi per generare nuovi contatti, nuove vendite, farsi conoscere, divulgare un nuovo prodotto occorre utilizzare i mezzi giusti.
Tutti sappiamo che i mezzi giusti sono i nuovi media digitali in particolar modo Google e Facebook!
Spesso ce lo ricordano anche loro!
Spesso quando navighiamo sul nostro bell’accont facebook, fieri del risultato dei nostri post, il Sig Mark ci gratifica comunicando “…sai che sei davvero in gamba!! …te lo dico in confidenza, ma con questo post hai raggiunto un botto di persone, bravo!…ma vorresti avere ancora più successo? …chi non risponde: “siiii lo voglio!!”  …bene allora “…metti in evidenza il tuo post”…il passaggio è banale  …e facebook fattura, fattura, fattura …
Google addirittura ci gratifica con le cartoline,  che non si usano più dal 1990, recapitate via posta  direttamente alla tua azienda…” Chiunque le legge, …poi non si sa in quanti procedono, però il messaggio è potente:  “I tuoi clienti ti stanno cercando” … e poi “hai vinto 100€ per mettere in evidenza i tuoi prodotti “
Bene fino ad ora nulla di nuovo, chiunque conosce Facebook e Google e sà quanto sono aziende in crescita  che possono dare a chiunque grandi risultati

Oggi però voglio comunicare un’altra grande verità, questi mezzi non servono a nulla!

 

Ebbene si!

 

Se la tua azienda NON ha una strategia precisa gli investimenti “emozionali” che farai serviranno solo a gonfiare i bilanci di Google e Facebook &co

 
Quindi se vuoi davvero sfruttare le potenzialità dei nuovi media prima parti dalla definizione dei tuoi obiettivi (voglio vendere, voglio generare contatti, voglio comunicare un nuovo servizio …), poi crea una strategia (chi è il mio target, chi sono i competitors e cosa fanno, cosa propongo, come ….)  per raggiungere gli obiettivi POI utilizza i MEZZI .
Proponiamo percorsi di formazione, di consulenza e servizi per sfruttare realmente i mezzi digitali con una metodologia collaudata e valida per ogni business.

Anche i Big entrano in gioco

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In Italia qualcosa cambia, anche i Big del mondo editoriale, della telefonia e della comunicazione sempre piu’ spesso  propongono servizi, piani formativi e vari “bignami” sul web marketing.

Si ha la percezione che una buona strategia web sia indispensabile per ogni attuale business sia esso locale o globale, composta da una microattività o da una multinazionale.

Questo è un buon segnale, occorre adeguare la comunicazione delle aziende verso le “nuove” abitudini dei consumatori.

Il Web Marketing  sarà un settore trainante per il futuro del Paese che potrà generare ricchezza, nuove opportunità di business e posti di lavoro.

E tu stai sfruttando le opportunità ?

 

 

Google Shopping, le novità

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Google Shopping

A partire da febbraio 2013 Google Shopping in Italia verrà trasformato in una nuova esperienza costruita sugli annunci con scheda di prodotto per creare nuove opportunità per i commercianti. Il nuovo modello (comunica Google) sarà lanciato completamente entro la fine del secondo trimestre del 2013.

Diverse le soluzioni per aggiornare i prodotti: feed e API Google Shopping.

Google Shopping annuncia inoltre un aggiornamento del feed internazionale. Queste modifiche entreranno in vigore a marzo del 2013 e avranno l’effetto di allineare in modo più coerente i feed internazionali dei prodotti, consentendo di migliorare la qualità dei risultati mostrati agli utenti. Gli inserzionisti che utlizzano la specifica degli annunci di prodotto dovranno rendere i loro feed conformi ai nuovi requisiti.

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4 pilastri per costruire innovazione

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Indirizzare  la tua azienda o start up all’innovazione forse non è la tua priorità ma dovrebbe esserlo. Primari brand ITC come Google hanno divulgato il loro approccio che potrà essere un ottimo patrimonio  per le aziende o start up che vogliono innovare e crescere.

I 4 pilastri:

  1. posizionarsi come partner di grandi aziende: spesso le grandi aziende sono lente nell’implementare cambiamenti, quindi per alcuni aspetti mirati legati all’innovazione se riescono a reperire partner esterni si genera un vantaggio per la big company e per il partner. In questo caso i partner devono proporre un pacchetto di soluzioni “ready to go”.
  2. ponderare la scelta dei collaboratori che devono essere competenti e tenaci nell’affrontare anche situazioni di forte stress e difficoltà come è tipico qundo si creano nuove realtà
  3. fare circolare le informazioni tra i collaboratori, creare una struttura aperta che agevoli lo il confronto e dedicare del tempo nella ricerca di nuove soluzioni. L’esempio di Google per stimolare l’innovazione 70/20/10: 70% del tempo sul “core job” /  il 20 % (1 giorno su cinque) su progetti potenziali / il 10% per ideare “soluzioni folli”. Con questo metodo sono nati Gmail, Calendar ecc…
  4. Organizzazione interna, motivazione, responsabilizzazione e riconoscimenti al team di lavoro e la creazione di una buona rete esterna di partner qualificati in outsourching.

Questi spunti nascono negli USA, ma possono (potrebbero) essere applicati anche in Italia.

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